Un banale post di fine anno...

Written on 3:49 PM by my blog

Eccoci qua, finalmente. Siamo alla resa dei conti.
Ho aspettato veramente tanto per poterti scaricare tutta la mia rabbia.
Ho vissuto questo giorno all'infinito. Ho corretto gli errori, ho variato la tattica, ho migliorato la tecnica.
Sono pronto.
Siediti. Prendi pure un bicchiere del buon rosso che ho appena stappato, senti il suo sapore violento, perditi per un attimo tra i mille profumi che riporta alla memoria e preparati.
Hai fatto finta che non esistessi per tanto, non hai risposto alla mie chiamate nè letto le mie mail.
Indifferente mi sei passato accanto e non hai minimamente ascoltato le mie richieste.
No, tu devi essere protagonista assoluto per forza.
Hai preso tutto, travolto mille destini, giocato con le aspettative altrui. Non ti ha sfiorato minimamente l'idea che in qualche angolo remoto, qualcuno, preso dalla paura, imprecasse contro il mondo e contro di te, arrancando, per quanto possibile, lungo una strada diventata improvvisamente piena di insidie.
Già, tu non conosci la paura. Quell'ansia profonda che ti assale certe notti silenziose e che quasi ti strozza la voce per quanto opprimente. La paura di non riuscire ad immaginare, progettare, vivere tutto quello che fino a poco tempo prima sembrava semplice e naturale.
Destini travolti, vite proiettate nel dubbio.
Si, hai fatto finta di nulla e senza rimorso hai continuato nel tuo assurdo disegno finale. Convinto, come non mai, che tutti dobbiamo trovare la forza di reagire da soli.
Forse hai ragione, ma io non riescono a chiudere gli occhi quando vedo qualcuno cadere, non giro le spalle quando mi chiamano. Quando hanno bisogno di me.
Ecco, non parli. Ascolti questo mio assurdo monologo e bevi il vino.
Lo vedo, i tuoi occhi tradiscono improvvisamente la tua maschera sicura. So che ne hai viste tante e che forse il tuo amaro destino è quello di essere il motore immobile di tutto. Neanche tu lo accetti.
Amico adesso puoi anche piangere e raccontarmi l'amaro di questa tua vita.
Nessun rancore, credimi, ho solo bisogno di risposte. Perchè?
Forse alla fine di questo percorso, hai ragione, le risposte non servono. Pensare a come sarebbe stato non mi aiuta a migliorare la mia vita. Le scelte sono il frutto del momento ed hanno un senso solo in un determinato contesto, un'analisi successiva è quanto mai inutile.
Te lo devo riconoscere, ultimamente,  ti sei dato da fare e hai trasmesso nuovamente speranza a tutti.
Con piccoli gesti hai ridato un pò di prospettiva. Per un momento sei sceso dal tuo trono e sei tornato quel vecchio caro amico di sempre.
Sai avrei avuto mille altre cose da chiederti, avrei voluto mostrarti e farti provare, per poco tempo, la paura, proiettandoti mille immagini di vite spezzate. Ma ora, guardandoti, non so qual'è la tua colpa. Probabilmente sei la scusa di mille fallimenti, la proiezione presente degli errori umani, uno spettro da schiacciare o chiudere nell'armadio per non pensarci più.
Brinderò, amico mio, alla tua partenza. Non lo farò con soddisfazione e fierezza. Ti guarderò sparire con tristezza, sperando che il tuo insegnamento sia stato chiaro per tutti: le conseguenze delle azioni di pochi sono un macigno per la vita vita di molti. L'avidità, il potere, l'arrivismo sono solo illusioni personali che non tengono conto delle sofferenze altrui. Per imparare e migliorare bisogna soffrire e andare oltre. Crescere e non dimenticare.
Amico mio, è ora di andare. Il tuo successore è li sulla porta. Già i miei buoni propositi, le mie speranze, i miei sogni , i miei progetti lo hanno raggiunto insieme a quelli di tanti altri. Tutti in questi giorni pensiamo di  cancellare il passato, immaginiamo una nuova vita, il grande amore, una nuova felicità. Presi da una sorta di entusiasmo infantile e irrazionale crediamo di poter realizzare tutto. Non credo ci sia nulla di male, nell'immaginare, solo per un attimo, che tutto possa andare come noi desideriamo.
Il vino è ormai terminato e il fuoco è spento, vorrei sfogarmi ancora, ma è giunto il tempo.
Addio caro vecchio 2008. Non ti dimenticheremo facilmente.
Ben arrivato 2009. Vediamo di che pasta sei fatto, non ti preoccupare tuo fratello ci ha reso più forti. Siamo pronti.

Basta con la solita domanda

Written on 2:26 PM by my blog


I soliti problemi del rientro settimanale a lavoro.

Ecco questo sarebbe dovuto essere il titolo del post di oggi. Pensandoci bene potrebbe essere la premessa. Ma no, basta col lavoro, è duro per tutti. A differenza degli altri lunedi oggi fa veramente freddo, piove, e la voglia di stare a casa senza fare nulla è amplificata di conseguenza.
Le solite chiamate dall'ufficio, col solito tono terrorizzato del momento ( ma che ci posso fare io poi non lo so...), la solita pausa in ufficio da solo, la solita verdura mangiata a pranzo nel solito bar(cerco di stare in linea...), spendendo sempre lo stesso.

Ma arriviamo al dunque, al significato del titolo: quale può essere la solita domanda.
Partiamo dal presupposto che ad ognuno di noi è capitato un periodo nella propria esistenza dove una domanda viene posta con un'inopportuna ripetizione a tal punto che, dopo lo stupore inziale, si diventa così bravi nella risposta, da convincersene del tutto.
E' terrificante come la stessa( con lo stesso tema insomma)domanda, posta da persone diverse, possa fare nascere il dubbio che forse esiste in te qualcosa di sbagliato. Forse una visione irreale e distratta della vita. Forse una questione di priorità non riconosciuta. I motivi possono essere tanti e ognuno di essi avrebbe una valida giustificazione personale.

" ma tu, quando ti sposi?"

Ecco la domanda. Immaginate la mia risposta: teso a conciliare lo stupore iniziale, a pensare se gli devo rispondere davvero( ma a te che c...o te ne frega) e poi a cercare di essere gentile dopo che ti hanno ripetuto la domanda più volte nel corso degli ultimi mesi ( vuoi davvero che ti dia la solita c...o di risposta che ti ho dato poco tempo fa, o lo fai tanto per parlare, per rompere le p...e .
Parliamo d'altro a questa ti ho già risposto c...o. e in questi mesi mi sembra di non avere prenotato nè il ristorante nè il corso pre-matrimoniale, nè ti ho presentato qualcuna come mia futura moglie, cerca di essere attento c...o).
La domanda è dovuta al fatto che nel giro di un anno i miei due fratelli si sposeranno ( uno l'ha già fatto) e che (quasi tutti)mi vedono alla soglia dei trent'anni ormai perso e senza speranza alcuna di fare questo passo.
Non posso semplicemente rispondergli che non mi sento pronto a fare un passo del genere, nè che come minimo ci vorrebbe una persona con cui progettare un tale evento o che semplicemente non fa parte di una di quelle scadenze che ti segni in agenda (del tipo fra due anni mi sposo).
Non posso neanche dirgli che non ho idea di come si arrivi a questa scelta e che mi terrorizza un pò giustificare la mia vita in ragione di un'altra, che per certi versi adoro la mia libertà ( anche se sono consapevole, come diceva uno scrittore di cui adesso mi sfugge il nome, che libertà significa, in parte, solitudine).
Però cercatemi di capire, è la stessa domanda che viene fatta da un anno a questa parte, che terminerà solo nel momento in cui mi impegnerò.
Sinceramente non mi sono posto il problema più di tanto. Inizialmente ho visto tutto come una manifestazione d'interesse morboso nei miei confronti. Successivamente, visto il ripetersi della domanda, tanto da sembrare un rito ad ogni occasione di ritrovo, mi ha fatto pensare che in qualche modo devo reagire.

" questo vuol dire che ti sposi" direte voi

No ancora no, almeno per il momento, ma non escludo che un simile evento possa accadere nella mia vita.L'unica soluzione che mi venga in mente è di raccontare sempre le solite cose e fare finta di nulla, rispondendo in modo naturale e il più tranquillo possibile.

Un consiglio per tutti quelli che fanno sempre le stesse domande senza rendersene conto: certe volte il silenzio è più interessante della solita c.....a, che ha la presunzione di essere vagamente interessata.

Dopo tanto silenzio

Written on 1:59 PM by my blog


In piena crisi di idee originali, di fatti importanti, di avventure straordinarie mi avvicino al blog un pò nervoso. E' veramente tanto che non scrivo qualcosa, è da un pò di tempo che non riesco ad essere regolare, chissà se prendo lo yogurt della Marcuzzi riesco ad essere costante anche nel pubblicare.
Sarà per i ritmi del lavoro, lo stress delle mattinate in giro in macchina, molte volte perso nel traffico caotico di una grande città con quattro strade.
Sarà per una certa avversione da parte mia a dare sfogo alle parole che mi girano in testa, solo per la paura di dovere essere di nuovo contraddetto dai fatti.
Sarà che un report sulla mia routine giornaliera non è cosa mia, perchè da distratto quale sono, molte volte non apprezzo, o non capisco, quello che mi capita.
Poco importa, amici, ora sono in ufficio durante la solita pausa pranzo, dopo avere mangiato il consueto panino caldo e bevuto il mio solito caffè amaro, con il gusto violento leggermente invigorito da una boccata di fumo di una maledetta rossa.
Gli occhi stanchi e i capelli appena fatti, uno specchio irreale appare nello schermo del pc e mi rendo conto del tempo che inesorabilmente sta trascorrendo, volando su dei binari che non so dove portano.
Può sembrare la classica retorica fatalista di un megalomane incallito, ma è la triste osservazione di una ragazzo normale, che guarda alla vita con la fiducia che merita, che ricerca delle viscerali emozioni, alle quali quasi mai riesce a trovare il giusto sbocco.
Distratto al punto che un'eclissi lunare, causa forse cattivo tempo o mia personale indifferenza, è passata senza lasciare alcun tipo di segno, una volta eventi del genere mi avrebbero preso totalmente, probabilmente avrei anche postato un pezzo sull'argomento, ma adesso l'unica osservazione che mi è venuta in mente è stata quella del tempo. Mi spiego meglio ho solo pensato al fatto che si verificherà di nuovo fra 21 anni, e io allora dove sarò, che cosa avrò fatto, avrò una famiglia o sarò solo, rassegnato alla mia impossibile ricerca di una persona unica, come staranno i mei amici, la mia famiglia.
Ecco che cosa ci vorrebbe, una macchina del tempo che serva solo a dare una guardatina al tuo futuro per capire se vale la pena ammazzarsi o è meglio seguire la corrente.
Mah che dubbio! forse è proprio questo il bello della vita: credere senza alcun ripensamento che quello che verrà sarà solo il frutto del nostro impegno, il che presuppone che noi siamo più forti del destino, che possiamo di volta in volta trovare le giuste soluzioni che ci aiutano a vincere e vivere meglio.
Ma ne siamo proprio sicuri e i fattori esterni quanto valgono, quanti ci portano fuori dai binari da noi immaginati.
A proposito, un paio di mesi fa mi sono madato una mail che mi dovrebbe arrivare nel 2020. Nella lettera descrivevo la situazione del momento, le mie paure, i miei obiettivi. Chissà quante grasse risate farò nel momento in cui nel futuro la leggerò, sempre se arriva, e sono sicuro che un sorriso triste accompagnerà quel momento, e rivivrò questo periodo chissà con quale stato.
Adesso vi lascio, vado a lavorare, e a commettere forse un errore relazionale, a gustarmi questa giornata cominciata col sole del mattina, finita nel cielo coperto di questa città che non capisco.

Se tutto fosse solo un gioco

Written on 10:07 PM by my blog


Devo cominciare questo post con il chiedere scusa ad Elys, Spratz e Johannes, scusatemi se non ho partecipato in questi giorni alla discussione sulla felicità, o meglio su come si può essere felici.
Devo dire che un argomento molto combattuto poiché è molto complicato stabilire a priori cosa serve per essere felici.
Dai commenti è emerso che la felicità è uno stato personale e varia a secondo delle persone, del momento, delle nostre aspettative. Qualsiasi definizione proviamo a dare di esse non riusciamo a non evidenziare che si tratta comunque di una percezione individuale del momento che si vive.
In ogni caso, personalmente non riesco, nei momenti difficili, a pensare a periodi felici del passato, ma sono fatto così, mi fa rabbia pensare a determinate cose.
La felicità è solo la ricerca della semplicità, evitando di volere cose impossibili, mettendo da parte paragoni esistenziali troppo importanti.
Vivere cercando di essere se stessi, sapendo che un momento felice ne porta un altro difficle, affrontando la vita cose se fosse solo un gioco, con la giusta leggerezza e importanza, meravigliandosi sempre di uno sguardo ricambiato, di una risata spontanea, e magari ognuno nel suo piccolo guarderà a quella mole di ricordi felici per sentirsi pronto a volare nuovamente.
Per chi come me vede nel passato un modo per volere altro, per chi come me dopo un sorriso per un ricordo la rabbia lo assale, forse il momento per essere felici è molto lontano, dopotutto forse è solo una parola che va di moda, il cui senso è troppo lontano e complesso per essere vissuto pienamente.

P.S.: Mi scuso di nuovo se non riesco ad essere costante come vorrei, ma prometto di impegnarmi d'ora in poi.
Ho trovato una gattina mi date una mano a trovarle un nome?
Si accettano consigli sia sulla gattina che sulla felicità
Buona nottata e buon mercoledì.

Che giornata!!!

Written on 8:06 AM by my blog


Sono da poco passate le 8 e sono già in ufficio da un bel pò. La mattinata è cominciata male, mi sono alzato presto per essere in anticipo a lavoro, ma colpa del tempo ho dovuto rinunciare all'attività programmata. Così mi ritrovo solo ad ascoltare la pioggia che cade incessante, i tuoni continui e il rumore dell'acqua mossa dalle macchine di passaggio sulla strada.
Normalmente sarei già di malumore per la mattinata persa ma che ci devo fare, accendo un'altra sigaretta e aspetto che si faccia un orario più decente per uscire dall'ufficio.
Perchè, già, nonostante il brutto tempo mi dovrò bagnare un pò stamattina, andrò in giro a conoscere posti nuovi e non sarò tormentato dalle maschere, che con questa pioggia col cavolo che escono fuori ad imbrattarmi la macchina come hanno fatto ieri.
Ieri sera mentre tormavo a casa, sintonizzato su radiodj, ho sentito vik parlare dell'uomo più felice del mondo, secondo una ricerca di una famosa università.
La cosa che mi ha colpito è che secondo questa persona felice, quasi beata, un metodo semplice per superare i momenti difficili è quello di pensare ai periodi felici passati.
Ma se dovessi pensare a quei momenti mi verrebbe voglia di spaccare tutto e mi sentirei ancora più misero, non credo che funzioni così. Facciamo un esempio: stai vivendo un momento tremendo con la tua ragazza e pensi a quando vi siete innamorati, non ti viene naturale deprimerti?
Mah lasciamo perdere, la felicità è solo uno stato intermedio, un momento di calma e di reale soddisfazione, che è destinato a passare ed essere dimenticato, certo che però non sarebbe male, ogni tanto pensare che siamo tutti capaci di essere felici, che lamentarsi non serve a nulla, che l'importante è prendere questa vita nella giusta considerazione, evitanto le false morali, cercando di vivere pienamente quello che ci sembra giusto, lasciando da parte i rimpianti e quello che poteva essere.
Buona giornata a tutti.

Immagini reali

Written on 6:53 PM by my blog


Mentre scorrono velocemente le immagini di una giornata vissuta leggermente, ascolto le giuste melodie del mio cuore, cerco senza vaneggiare di scrivere qualcosa dopo una lunga attesa.
Per primo vi vorrei rendere partecipi del fatto che questo è il 201° post del mio blog.
Un'avventura cominciata un anno e mezzo fa, che fra alterne vicende continua ad essere parte della mia vita. Ancora sicuramente non ha trovato la sua forma completa e non gli ho assegnato il ruolo che deve svolgere affinchè sia propedeutico a qualcosa, ma trovo piacevole ogni tanto lasciare un pensiero e sfogarmi.
In questo periodo non riesco ad essere costante nel pubblicare, la sera quando torno da lavoro sono stanco e con poche idee e troppi pensieri per poter scrivere qualcosa di interessante.
A dire la verità neache oggi ne avevo voglia, ma poi ascoltando delle canzoni e guardando delle immagini il mio lato malinconico ha prevalso.
Vi avviso quello che segue protebbe non avere senso, cerco solo di mettere insieme delle sensazioni, emozioni e delle immagini circoscritte della mia anima.
Mentre il concerto live dei red hot scorre leggero e inesorabile, mentre Snow, dont'forget me, i could have lied, dani california e can't stop fanno da colonna sonora al mio viaggio, le immagini reali di faccie conosciute mi indicano la strada da percorrere. Persone che prima avevo amato, poi odiato e adesso dimenticato, sorridenti e indifferenti mi accarezzano il volto e cedono il passo.
I pensieri lentamente si affollano, si fanno intensi, ma non dicono nulla, perdono sapore,svaniscono nella memoria di un tempo legato ad una canzone.
Adesso ripeto a memoria le atmosfere di un tempo e nella suonata di Stadium Arcadium lentamente mi perdo: i luoghi che visito, i brividi che provo sono solo il frutto di una fantasia reale.
Niente, solo la musica riesce a rendere reale i sogni, nessuna parola, niente paranoie, solo musica, immagini, ricordi e brividi.
Buon ascolto.
Eccovi la mia playlist:

dont'forget me
i could have lied
can't stop
Snow
e per finire Stadium Arcadium

la mia libertà

Written on 10:46 PM by my blog


Prima di andare a dormire vi lascio un pensiero. Stamattina mentre scendevo per la strada, che da casa mi porta a lavoro, sono rimasto affascinato dal mare molto mosso che c'era. Da una distanza di 10 km si poteva immaginare la forza di quelle onde, il colore a tratti bianco con delle pezze interne marrone chiaro.
Mi sono immaginato là, sulla spiaggia, ad osservare, come ho fatto alcune volte, quasi impaurito quello spettacolo. La faccia e i vestiti pieni di goccioline, la lingua che scopre sulle labbra un sapore amaro, gli occhi lucidi per via della salsedine, i capelli mossi, la mente lontana.
Appena è stata chiara, in me, questa visione avrei voluto con tutto me stesso urlare, gridare al mondo la mia rabbia, la mia forza, uccidere tutte le mie paure nascoste e buttarmi in quelle acque, con la speranza di dominarle.
Quel senso di forza, quella libertà che viene fuori dal rabbioso movimento delle onde, ti fa sentire capace di ogni impresa, ed eccomi in quelle acque fredde e un pò sporche che domino Nettuno, che lo sfido a torso nudo sul suo terreno.
La mia libertà di vivere questa vita per quello che voglio è come la forza delle onde del mare in tempesta che brutalmente distruggono tutto, ecco per un giorno la mia vita deve essere così.
Come un urlo veloce e intenso, profondo e fuggente, il pensiero di me che sfido il mare a fine giornata lentamente svanisce, ma l'emozione, la visione di me su quella spiaggia culla dolcemente i sogni di una notte ancora lunga, la lingua ancora trova un certo sapore di mare sulle mie labbra.

La ricerca della Felicità

Written on 4:14 PM by my blog


Sono qui, di domenica pomeriggio, davanti al pc che tento di accedere,molto volte invano, a blogger, per poter postare qualcosa che non sia banale, per potervi dare un'idea delle immagini, dei pensieri che affollano la mia testa.
Sono un paio di giorni che non scrivo, non per mancanza di idee, quelle ci sono, ma per mancanza di lucidità espressiva. Devo fare ancora abitudine ai ritmi del nuovo lavoro, non è fisicamente massacrante, ma mentalmente, a causa di tutte le aspettive sta diventando davvero pesante.
Ma adesso non sono qui per questo, in questo lavoro mi sto divertendo, e che abbia bisogno di un giorno per staccare non mi sembra poi un grande sacrificio.
Con il titolo del post non voglio rifarmi al film di Muccino, che ho pure visto , che nonostante la sua insostenibile lentezza, ho apprezzato per la visione inconsueta della felicità stessa, non più vista come trionfo sugli altri, ma come momento di vittoria personale.
Oggi più che mai sono sempre più convinto che la felicità è un sentimento che stimola la sua stessa ricerca, che ci porta ad investire tempo e speranza in persone, cose, lavori solo per immaginarsi alla fine di un percorso, e sentirsi banalmente arrivati.
Già la felicità è il più leopardiano dei sentimenti, momento di appagamento personale da vivere in fasi intermedie dell'esistenza, inevitebile tensione dell'essere verso momenti meno reali e sempre più fuggenti.
Essere felici significa solo avere la capacità di cambiare, avere l'intuzione stessa del cambiamento e viverlo di conseguenza profondamente in ogni suo istante. Le tensioni verso la sua realizzazioni sono momenti da assaporare, da vivere, da sentire come essenza stessa della felicità.
Ecco come mi sento in questi giorni, o meglio da un pò di tempo. Ho raggiunto una tale serenità, sicurezza in me stesso, che come dicevo ad un'amica, mi trovo ad essere, in un modo tutto nuovo per me, un pò narcisista, un pò megalomane, convinto di poter raggiungere i miei obiettivi. Mi scopro piacente e molte volte inutilmente banale nei discorsi.
Certo che di cambiamenti ne sto vivendo, e mai come adesso ho capito che se desidero cambiare qualcosa sono io che devo credere in questo, un tempo avrei aspettato che tutto succedesse da sè, che fossero gli altri a determinare per me gli obiettivi.
Oggi non è più così, non mi importa se domani dovrò ricostruire tutto e se le cose della vita, che inesorabilmete ti segnano, mi costringeranno a fermarmi un pò, sono convinto dei miei mezzi e non tornerò a quello che ero un pò di tempo fa.
Mentre scorrono lentamente le parole di scar tissue dei red hot chili peppers, il mio ricordo va all'estate del 1999, quando di ritorno dal primo fallimentare anno universitario mi preparavo a vivere con i miei amici un'estate meravigliosa, puntando dritto verso una nuova avventura che avrei portato a termine.
Il video scorre nella mia mente, la macchina che attraversa il deserto, il caldo di napoli, gli esami passati e quelli andati male, gliamici di Ercolano.
Un turbinio di emozioni che mi fa apprezzare tutto quello che ho fatto e che sono.
Oggi di domenica pomeriggio sarei potuto uscire e spassarmela con i miei amici, ma non so come spiegarvelo, sento la necessità di godermi la quieta prima della tempesta, perchè sono sicuro del fatto che quello che scriverà fra un pò di mesi qua sarà una persona con ambizioni e stimoli diversi, che non dimenticherà il suo passato.
Volevo che oggi questo post non fosse solo un elenco sterile dei motivi del mio stato d'animo, desideravo che diventasse un momento di riflessione, di comunicazione estrema.
Non so se questa è felicità, in verità ancora gli manca qualcosa, lo scena finale del film di Muccino, lui che esce in strada felice fra gli indiferenza di tutti, un'inesorabile momento che sia la partenza di un nuovo modo di vivere, più completo, senza drammi, senza gli inutili tentativi di salvaguardia oltre ogni ragionevole dubbio. Quel vivere intenso verso cui inevitabilmento tendo, quella gioa di conoscere che mi ha da sempre affascinato.

"Nottata persa e figlia femmina"

Written on 7:43 PM by my blog


Quando una giornata non ha senso lo si capisce da subito. Ti alzi come tutte le mattine, ti prepari in modo meticoloso ad affrontare tutte le sfide che sai che ti aspettano, analizzi in modo minuzioso tutto il percorso che dovrai svolgere, ma in te c'è qualcosa che non torna: è come un sottilissimo filo di fumo che lentamente sale nella stanza che ti avverte del fatto che non andrà come previsto. I percorsi dell'anima, si sa, sono oscuri e nascosti, troppe volte non ci si rende conto della vita che stiamo vivendo.
Mi sono trovato oggi a vivere una giornata senza senso alcuno, il lavoro, i programmi, che avevo in testa sono falliti misaramente. Questo perché il tempo ha fatto le bizze, perché i compromessi a cui devi cedere sono tanti, perché stanotte ho fatto un sogno che mi ha cambiato la giornata.
Ho sognato una persona che non vedo da molto tempo ormai, quasi due anni, con lei ho avuto una relazione importante ma poi una volta finita ci siamo persi di vista.
E' stato emozionante rivederla nel sogno, non ricordo il motivo del nostro incontro e non ricordo di cosa abbiamo parlato.
La cosa che mi impressione di più è che nonostante tutto il male che mi ha fatto, e vi assicuro che me ne ha fatto parecchio, ho provato un certo piacere nel rivederla. Non so adesso cosa fa, spero per lei che sia felice e che sia diventata una persona migliore e soprattutto matura, che abbia superato quegli ostacoli mentali di chiusura, che la bloccavano e la rendevano molte volte pesante e antipatica.
Nella vita, certi giorni, capita che un sottile filo di fumo sale nella stanza e senza neanche accorgersene tutto viene invaso dall'odore intenso e dal colore grigio, un flash improvviso che ti cambia la giornata e non sai il perché.
La nostra mente è un gioco di emozioni remote che lentamente lasciano il passo a nuove sensazioni, a nuove realtà, ma quelle lontane prima di andare via, di essere cancellate del tutto, bussano alla porta e lasciano un segno: il ricordo di quello che abbiamo vissuto.
"Nottata persa e figlia femmina" come direbbe il grande Camilleri commentando questa giornata.

sono stanco....

Written on 7:54 PM by my blog

Durante la settimana è difficile per me postare qualcosa sul blog, veramente complicato credetemi. Arrivo a casa la sera e sono stremato, stanco sia fisicamente che mentalente. Di solito verso le 11 sono già letto che dormo tranquillo e beato. Il lavoro mi sta stremando, ma ci voleva, ho per le mani un grande progetto e se sono barvo ne avrò molti vantaggi sia economici che personalì.
Per questo mi trovo molte volte ad impormi con altri, certe volte con intransingenza, e nn è da me, pur di potere fare andare il lavoro come ho progettato.
La sera quando torno a casa nn mi rendo conto di molto, mi rilasso un pò al pc, ma le idee sono poche quindi preferisco non lasciare nulla e rimando al fine settimana.
Aspetto come uno scemo che il cellulare suoni ( fra poco pubblico il numero così forse qualcuno lo farà suonare), attendo da buon romantico pasticcione che qualche novità accada, sono così solo per il fatto che non ho veramente tempo di cercare nessuna.
Ma arriverà, suonerà, è solo il fatto che in queste sere di inverno un contatto, anche lontano, ti coccola, ti riscalda.
Come spesso ho fatto negli utlimi tempi vi lascio un video. Dato che la nuova pubblicità della Fiat mi ha così condizionato che non smetto di cantare "Meravigliosa creatura" di Gianna Nannini, non posso evitare di farlo.
La canzone mi è sempre piaciuta, ma in questi giorni è diventata un tormentone, veramente una pubblicità ben fatta.
La lascio con una dedica particolare: la dedico a quella persona che non ho ancora incontrato, per la quale sarò in grado di superare mille ostacoli pur di averla, la dedico a quella bocca che allieterà la mia vita, a quella fonte, che un giorno, mi darà emozioni e sogni.

Il mitico Paolino

Written on 11:43 AM by my blog

Stamattina ho voglia di lasciarvi tre video, sperando che li andrete a gustare pienamente. Il motivo di questi video deriva dalla notizia che ho appreso un pò di giorni fa dai telegiornali, cioè che Paolo Rossi ( il comico ) farà, al festival di Sanremo, un pezzo inedito di Rino Gaetano, il grande cantautore calabrese scomparso nei primi anni ottanta.
Siccome adoro entrambi, la notizia mi ha fatto piacere, perchè Rino Gaetano è stato un grande e le sue canzoni riescono ad essere attuali anche a distanza di tempo, vi invito a scoprirlo se non lo conoscete, e Paolino rimane uno dei migliori comici in circolazione, un comico vecchio stampo che riesce con grande semplicità ad arrivare al cuore di ogni cosa.
Fatevi un pò di risate, riflettendo su aspetti della nostra società, che nonostante lo scorrere del tempo rimangono invariati.
Buona Visione.












immaginazione

Written on 9:52 AM by my blog


Leggendo il blog di Elys stamattina sono stato catturato da un pensiero estivo, ho assaporato la calda atmosfera dell'estate e mi sono perso dentro i sogni di una domenica mattina fredda e invernale.
Mentre scrivo Dani California dei Red hot chili peppers mi ricorda l'estate appena trascorsa, quando con lo stereo a palla giravo per le strade per incontrare persone nuove e potenziali clienti.
L'immaginazione è un'arma a doppio taglio, da un lato ti fa sembrare possibili traguardi lontani, dall'altro il senso di frustazione che deriva dalla disattesa realiazzione degli stessi ti fa ripiombare nella realtà cruda e dura.

Il finestrino abbassato, l'aria calda che entra nell'abitacolo, i colori chiari e sfuocati dell'ambiente, il mare piatto e pieno di gente, i rumori della natura assopiti nella calura di luglio, la voglia di mare, di acqua salata che entra in bocca, il dolce riposo sulla spiaggia.

Mi scopro a volere scappare dal freddo dell'inverno, a nascondermi dietro la speranza che tutto passi in fretta, a vedermi proiettato in altri luoghi, con nuove prospettive.

Le case bianche e basse, il silenzio dei vicoli stretti e freschi, le urla dei ragazzi che giocano sulla spiaggia, i gatti che dormono al fresco, una tavola piena di frutta, un uomo che dorme con un cappello di paglia abbassato sugli occhi, che di volta in volta alza la visiera per controllare che tutto sia tranquillo.

Mentre vago con immaginazione, mettendo insieme i luoghi comuni aumentati nel corso degli anni, mi perdo nelle emozioni che la visione d'insieme mi provoca.
Un senso di pace si impossessa di me, un'irrefrenabile desiderio di vita prende comando della mia mente.
Grazie Elys per l'ispirazione.
Buona Domenica a tutti

Una strana, ma dolce giornata

Written on 8:36 PM by my blog


Ufficio ore 15.00 .
Stamattina, appena sveglio, ho avuto la sensazione di cominciare una giornata già vissuta. L'impressione era quella di trovarsi immerso in un insieme di colori, profumi, abitudini che facevano parte di un ricordo lontano. Preso da questa atmosfera tutto è cominciato a scorrere a rallentatore: il viaggio in autostrada verso il lavoro, la musica che faceva da colonna sonora, il freddo, la pioggia, la stanchezza.
Non ho capito bene perchè ho avuto questa sensazione, forse qualche sogno fatto nella notte e che ora non ricordo, forse perchè la routine della vita ti riporta a provare sempre le stesse cose, ma in cuor mio so che non è solo questo.
Mi sono trovato verso le 12 in un posto di mare bellissimo. Affacciato sul lungomare lo spettacolo era da infarto: il mare era calmo, bellissimo, suscitava una reazione smodata, buttarsi senza motivo, senza vestiti, nelle sue gelide acque, ascoltare, immersi, il rumore di sottofondo. Si vedevano alcuni pescatori sulla riva e tanti gabbiani, che in colonie più o meno numerose, occupavano gran parte della spiaggia. Avrei voluto fare una foto, ma ho preferito raccontarvela, mi sarebbe piaciuto fermarmi là per un pò, ma ho solo avuto il tempo di una sigaretta e sono partito.
Adesso in ufficcio, mentre scrivo queste righe che pubblicherò stasera, ripenso a quello che ho provato stamattina, e che tutt'ora non mi ha abbandona.
Non riesco a capire il motivo di questa agitazione, di questo peso sullo stomaco, ma non è qualcosa di negativo, sento che deve succedere qualcosa e in un certo senso è come se avessi già vissuto questa situazione.
Forse risulterà complicato da capire, me è così, molte volte quando mi deve succedere qualcosa, inconsapevolmente la comincio a vivere prima che questa accada. Mi preparo ad accoglierla dentro la mia vita.
Le sensazioni frutto del nostro vivere quotidiano creano una sorte di sistema ricettivo alle novità, che basta veramente poco perchè queste diventino subito parte di noi.
Una sorte di dejà-vu che non ti lascia scampo, ma allo steso è sintomatico del fatto che viviamo speso le stesse emozioni magari negli stessi periodi dell'anno, ma di volta in volta cambia sempre qualcosa, ma l'impressione di averlo vissuto è così forte che per un momento rimani immobile.
La giornata si sta conludendo, e stasera tornando a casa pensavo a tutto questo, a quante volte mi capita di sentirmi così,a quante cose inconsapevolmente diamo risposta, vivendo senza capire le conseguenze di quello che desideriamo.

un giorno, per caso

Written on 7:44 PM by my blog


Un giorno capirò tutto quello che mi sta succedendo. Probabilmente quando vivi un momento di grandi cambiamenti non ti rendi conto della direzione che stai prendendo.
In cuor mio spero che quella direzione rispetti la mia idea di vita, ma sarà solo il punto di arrivo a darmi un'immagine precisa e tangibile.
I cambiamenti riguardano me e soprattutto le persone che mi circondano. Mi sento piccolo davanti a questo scenario e molte volte non riesco ad essere razionale per quanto vorrei. Il lavoro è stato un bel passo avanti, se considero che un mese fa giravo per l'Italia a fare selezioni, oggi mi trovo davanti a un lavoro a tempo indeterminato e mi sento sollevato e stimolato. Mosso dalla volontà di stupire me stesso e gli altri, di avere, per una volta, l'opportunità di fare vedere chi sono. La formazione, sia umana che tecnica, l'ho avuta con il mio precedente lavoro, mi ha permesso di capire le mie potenzialità, mi ha fornito i giusti mezzi per essere sicuro.
L'anno scorso, passando da questo blog, avreste visto una facciata completamente diversa della mia vita, forse perchè non riuscivo ad immaginare bene il mio futuro, in questo momento riesco a dare un senso maggiore a quello che faccio, e cosa importante, migliore a quello che verrà. Sicuramente sono meno fatalista e non accetto più di buon grado quello che mi capita, ma preferisco lottare per cambiarlo.
I momenti difficili ci saranno sempre, ma li accoglierò come occasione per migliorarmi, per crescere.
Di conseguenza questo posto avrà, col passare del tempo, un'importanza maggiore, dovuta ad una maggiore voglia di comunicare, di trasmettere positività.
Vi confesso una cosa, stamattina avevo deciso di chiudere per un paio di settimane il blog per il semplice fatto che mi mancavano delle idee originali, per la paura di essere ripetitivo. Mentalmente sentivo il bisogno di una pausa lunga, ma non ci sono riuscito, la giornata è stata troppo stimolante, ancora una volta ho affrontato direttamente le mie perplessità e le ho risolte, solo in parte vero, ma le ho esposte con la giusta determinazione.
Un giorno, ne sono sicuro, guarderò questo momento, questi 15 giorni ( da natale all'epifania 2006/07)e per caso mi renderò conto di quanto sia stato importante per il mio futuro.
La sicurezza dipende dal fatto che davvero molte cose stanno cambiando, che mi sento meglio io, più determinato e determinate nella mia vita.
Alla fine non conta essere bravi o migliori, l'importante è avere dei risultati. Anzi, nella vita, quello che conta è avere un'idea pe cui vivere, poche persone per cui daresti la vita, una persona a cui dai te stesso.

Un sogno, forse un incubo direi...

Written on 5:54 PM by my blog


Non so se vi è mai capitato di alzarvi la mattina di pessimo umore, di cercare di realizzare, ancora sotto le coperte, il motivo di quello stato.
Mentre ti rigidi fra le calde lenzuola, sentendo fuori il vento che urla, ti ricordi del sogno notturno, o meglio metti insieme alcuni fotogrammi che ti sono rimasti impressi, quelli che poi determinano la giornata nera.
Li ripassi decine di volte cercando il motivo profondo per cui quella bestia di inconscio avrebbe dovuto farti pensare a determinate situazioni o persone.
Ecco stamattina, con la faccia segnata dal cuscino,i capelli sconvolti, gli occhi ancora chiusi, ho pensato per alcuni minuti al sogno che avevo appena fatto.
In verità, mi ricordo solo due momenti, due episodi, ma entrambi mi hanno dato un fastidio incredibile. Ho rivisto persone che non pensavo, che mi hanno fatto del male, una è responsabile di uno dei periodi più complicati della mia vita.
Il fatto di averla vista felice nel sogno mi ha fatto innervosire.
Ma è possibile che mi deve rompere le scatole anche quando dormo?
Di conseguenza per un paio di ore sono stato intrattabile, meno male che viaggiando ho limitato i contatti con le persone. In effetti me la potevo prendere solo con la radio, ma pippo pelo, su radio kisskiss sa tirarti su, ve lo garantisco.
Ho sempre pensato che ricodare i sogni che si fanno durante il sonno sia una sensazione particolare, è come se vivessi in un universo parallelo, dove continua una vita diversa, dove si realizzano quasi le stesse cose della realtà, ma con meccaniche e significati differenti.
L'agente Mulder( quello di X-files), in una puntata della serie, ha detto una massima che mi è rimasta impressa e che mi piace ricordare quando non capisco i sogni:

"... i sogni sono le risposte alle domande che ancora non ci siamo fatti..."

Sarà vero o no, ma preferisco pensare di avere in anticipo le risposte da dare, sarebbe bello anticipare la vita. Alemno eviterei di fare spiacevoli incontri, come in quell'incubo notturno.